Premio Igers Italia 2013: che sera questa sera…

Si è conclusa poco fa una bellissima serata alla Casa dei Raccontastorie di Shoot4Change che, ancora una volta, si conferma – ancora giovanissima – un punto di riferimento per i raccontastorie e per tutti coloro che amano la comunicazione visuale.

999792_10201305035767794_1601548018_nLa comunità degli Instagramers Italiani ha celebrato il primo premio fotografico IgesrsItalia 2013 consegnando i premi ai vincitori, brindando con tanti amici e presentando ONG interessanti.

Un bella festa tra tanti tanti amici.

Ho avuto l’onore di far parte della giuria del Premio e devo dire che il livello delle foto mi ha stupito. Continuo ad essere affascinato dal potenziale creativo e narrativo di Instagram e della mobile photography in genere. In mano alle persone giuste e davanti agli occhi giusti, è uno strumento davvero interessante e creativo…

Insomma, abbiamo visto belle foto, abbiamo brindato, abbiamo ascoltato musica natalizia, ci siamo guardati intorno e…molti ci conoscevamo solo attraverso nickname e immagini di profili social. Era ora che ci incontrassimo tutti nel “mondo reale”.

Alla fine, non se ne voleva andare quasi più nessuno….

e così mi sono arrampicato sul trabattello che ancora vive nella Casa dei Raccontastorie (è un cantiere sempre aperto).

(sul trabattello di Shoot4Change)

(sul trabattello di Shoot4Change)

Mi sono affacciato, coi piedi a penzoloni, e mi sono gustato la scena. Anche se ormai moltissimi se ne erano già andati, era una scena bellissima. Chi scattava foto, chi chiacchierava, chi guardava foto appese alle pareti, chi faceva amicizia e chi discuteva. E c’erano anche bambini che giocavano.

Mi è piaciuto quello che ho visto.

Mi piace quello che abbiamo realizzato.

E mi piace ancora di più quello che faremo.

Antonio

@antonioamendola

PS questa ve la devo raccontare, perché è davvero una bella storia all’interno di una bella serata.

Gli amici Igers hanno preparato e regalato delle deliziose palle di Natale. Ne abbiamo avuti tutti una. Anche Morteza, il nostro più giovane allievo della Casa dei Raccontastorie. E’ un giovane talentuoso rifugiato afghano, amante della fotografia e dei video.

Ha preso la sua palla, anzi più d’una, di diversi colori. Poco prima di arrivare a casa, stanotte, mi manda un messaggio con questa foto scattata col cellulare.

foto

La palla è appesa all’albero di Natale della Stazione Termini qui a Roma.

Non riesco ad immaginare un posto migliore e una persona migliore per fare un gesto del genere…